Il castello attuale, già descritto in carte del Seicento, non evidenzia tracce di una struttura più antica, se si escludono alcuni elementi architettonici negli scantinati; esso appare come il risultato di ricostruzioni e rimaneggiamenti cinquecenteschi che lo hanno trasformato da fortilizio in signorile residenza di campagna per la nobile famiglia milanese
La torre centrale (mastio) reca le date 1548 e 1555 ed è l’unico edificio del complesso a presentare una robusta struttura fortificata.
Sul lato Sud, quello rivolto verso la chiesa, il muro di recinzione è interrotto da un portale con l’emblema visconteo da cui si accede al cortile superiore. Alle estremità del muro, le due torri angolari hanno subito numerose trasformazioni, quella verso il lago è stata mozzata e riadattata a lavanderia. Il riempimento del cortile per un’altezza di due-tre metri ha poi prodotto l’abbassamento del mastio e delle altre costruzioni che vi si affacciano.
Varcato il portone dell’edificio addossato al mastio, e dopo aver percorso un androne con affreschi cinquecenteschi che sembrano richiamare paesaggi e scene di vita locali, si entra nel “cortiletto dei Signori” caratterizzato da un colonnato, una piccola fontana e un balconcino verso la strada sottostante: “l’arengo” da cui i Visconti potevano parlare al popolo; il cortile comunica con la torre e gli edifici del XVII e XVIII secolo che guardano anche sul parco.
E al parco, recintato con mura sormontate da grosse sfere di granito, si arriva scendendo un’ampia scalinata. L’area si estende verso il paese, dove sorgono edifici in stile, ma di costruzione più recente e adibiti a portineria fino a non molti anni or sono, e verso Est con terrazzamenti panoramici rivolti verso il lago.
Per informazioni sul castello, che appartiene attualmente agli eredi dei Visconti di San Vito:
www.castellomassinoviscontidisanvito.it info@castellomassinoviscontidisanvito.it |